10/07/2019

Il socio di una società di persone che ha sostenuto le spese per i lavori per il risparmio energetico «qualificato» può cedere la propria quota di detrazione ricevuta per trasparenza dalla società a un altro socio. Il chiarimento è arrivato ieri con la risposta delle Entrate 303.

Tra i cessionari dei crediti d’imposta sui lavori edili, qualificabili tra gli «altri soggetti privati», che secondo le Entrate, devono essere soggetti «collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione», rientra il socio (anche se detiene solo la nuda proprietà della quota) di una società di persone (si ritiene anche di una Srl trasparente, sia quella dell’articolo 116 del Tuir, «piccola trasparenza», che quella dell’articolo 115 del Tuir), che nel 2018 ha sostenuto le spese per gli interventi agevolati e che ha trasferito per «trasparenza» la relativa detrazione, pro-quota, a un altro socio della medesima società, che ora è il cedente del credito (risposta 23 luglio 2019, numero 303).

La risposta delle Entrate è condividibile, ma non viene detto come compilare le dichiarazioni dei redditi della società che ha effettuato i lavori.

L’agenzia delle Entrate, nella risposta 2 del 31 maggio 2019 alle domande di Dichiarazioni24 (si veda «Il Sole 24 Ore» dello stesso giorno), ha già confermato che non va riportato alcun dato relativo alla cessione del credito corrispondente alla detrazione nei modelli Redditi o 730, né da parte del cedente, né da parte del cessionario.

Si ritiene che la società di persone trasparente che ha effettuato i lavori (che non è né la cedente, né la cessionaria) debba comunque compilare i righi da RP1 a RP30 del modello Redditi SP 2019, «spese per le quali spetta una detrazione d’imposta», al fine di consentire il trasferimento per trasparenza al socio cedente della sua quota di detrazione.

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