10/04/2019

(Il Sole 24 Ore del 10/4/2019, Norme e Tributi, pag. 23, Giovanni Parente, Marco Mobili)

I tempi di emissione della fattura elettronica guadagnano cinque giorni con effetto quasi immediato. La comunicazione dei dati delle liquidazioni Iva del quarto trimestre potrà essere evitata inserendo le informazioni a riguardo all’interno della dichiarazione Iva, che però andrà presentata entro il 28 febbraio. Mentre dal 2020 ci sarà la possibilità di cedere il credito Iva trimestrale chiesto a rimborso.

Si preannuncia poi un restyling del calendario fiscale: il termine per la trasmissione telematica dei modelli Redditi e Irap passerà dal 30 settembre al 30 novembre mentre per la dichiarazione Imu-Tasi ci sarà tempo fino al 31 dicembre. Inoltre il modello F24 potrà essere utilizzato sempre dal 2020 anche per il versamento delle imposte sulle concessioni governative e delle tasse scolastiche.

Sono alcune delle principali modifiche approvate ieri alla proposta di legge sulle semplificazioni fiscali (atto Camera 1074) in commissione Finanze a Montecitorio. L’esame proseguirà anche oggi con lo scoglio da superare dell’attribuzione delle competenze sulla cessione di quote di società anche a commercialisti e avvocati, sebbene il sub-emendamento presentato la scorsa settimana punti a circoscriverne l’ambito alle sole ditte individuali mantenendo così per il resto l’attuale riserva per i notai. Poi il provvedimento è atteso all’esame dell’Aula a partire da lunedì 15 aprile.

Intanto, tra le modifiche che hanno incassato già il via libera della commissione Finanze c’è la riscrittura del concetto di autonoma organizzazione, anche in questo caso con decorrenza dal 2020. Saranno quindi esclusi dall’Irap i lavoratori autonomi il cui volume d’affare non supera i 150mila euro qualora le spese per personale dipendente, consulenze a terzi e beni strumentali non eccedano complessivamente il 75% dei compensi percepiti e comunque nell’attività non siano impiegati più di un dipendente a tempo pieno o due part time. Ma si prospetta anche un alleggerimento – fortemente voluto dalla relatrice Carla Ruocco (M5s) – nella compilazione degli Isa: dai modelli che saranno presentati nel 2021 non dovranno essere più inseriti i dati già indicati nelle dichiarazioni dei redditi e l’Agenzia metterà a disposizione in un’area riservata i dati a sua disposizione. Come spiega Ruocco «con questa legge che nasce dalla Camera, si realizza un passo in avanti importante sulla strada delle semplificazioni fiscali, tema caro ai contribuenti e alle imprese.

Inoltre, è previsto un pacchetto ad hoc sull’economia circolare e agevolazioni per chi apre nuove attività commerciali. Insomma, una boccata di ossigeno per coloro che portano avanti la nostra economia».

Tra gli emendamenti proposti dal vicepresidente della commissione Finanze Alberto Gusmeroli (Lega) e che hanno già incassato l’ok, anche l’esonero da dichiarazioni del possesso dei requisiti per il dimezzamento della base imponibile per gli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale.