15/03/2019

A partire dal 1° gennaio 2020 tutti i soggetti che effettuano commercio al dettaglio saranno tenuti a memorizzare e trasmettere telematicamente i dati dei corrispettivi giornalieri. A far data dal 1°luglio 2019 l’obbligo scatterà per tutti gli esercenti con un volume d’affari annuo superiore a 400.000 euro.

Il sopracitato obbligo comporta che gli stessi esercenti dovranno, nel corso dei prossimi mesi, sostenere dei costi per acquistare o adattare i registratori di cassa di nuova generazione pronti per poter svolgere correttamente la loro funzione. Per tale motivo il legislatore, già nella Legge di Bilancio 2018 ma soprattutto nella Legge di Bilancio 2019, ha pensato al riconoscimento di un credito d’imposta riconosciuto per:

  • l’acquisto di nuovi registratori di cassa;
  • l’adattamento dei registratori di cassa di nuova generazione di cui si è già in possesso.

L’Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento n. 48842/2019, utile a fornire tutte le istruzioni per aver accesso al credito d’imposta.

Per ogni misuratore fiscale viene concesso un contributo pari al 50% della spesa sostenuta dall’esercente, fino ad un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.

Il bonus è valido per le spese sostenute dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020 ed è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel Modello F24 in modalità telematica. L’importo potrà essere utilizzato in compensazione dalla prima liquidazione Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura di acquisto/adattamento ed è stato effettuato il pagamento.

Per usufruire del bonus è richiesto il pagamento tramite strumenti tracciabili.

Il credito dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nelle dichiarazioni dei successivi anni d’imposta, fintanto che non se ne conclude l’utilizzo.

Con Risoluzione n. 33/2019 appena pubblicata dall’Agenzia delle Entrate è stato istituito l’apposito codice tributo da utilizzare in compensazione del Modello F24. Il codice ” dovrà essere esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di sostenimento della spesa, nel formato “AAAA “.

Il codice tributo da utilizzare è il seguente:

“6899” denominato “Credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri – articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127”.