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Enti del Terzo Settore: pubblicate le Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato le nuove Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio degli Enti del Terzo Settore (ETS), fornendo importanti chiarimenti sulle modalità di determinazione del patrimonio da devolvere nei casi di scioglimento dell’ente o di cancellazione dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Le Linee Guida distinguono due diverse fattispecie. In caso di estinzione o scioglimento dell’ente, deve essere devoluto l’intero patrimonio residuo ad altri Enti del Terzo Settore, salvo diversa destinazione prevista dalla legge. Diversamente, quando l’ente viene cancellato dal RUNTS ma continua a operare secondo il diritto comune, la devoluzione riguarda esclusivamente il cosiddetto “patrimonio incrementale”, ossia l’incremento patrimoniale maturato durante il periodo di iscrizione al Registro.

Per determinare correttamente il patrimonio incrementale è necessario individuare il patrimonio iniziale, normalmente riferito alla data di iscrizione al RUNTS, e confrontarlo con il patrimonio finale, rilevato attraverso una situazione contabile aggiornata. Il Ministero precisa inoltre che occorre escludere dal calcolo le variazioni patrimoniali non riconducibili alla qualifica di ETS, evitando così che incrementi puramente contabili o derivanti da beni già posseduti prima dell’iscrizione incidano sulla devoluzione.

Le Linee Guida dedicano particolare attenzione ai criteri di valutazione degli immobili e delle altre immobilizzazioni, illustrando numerosi esempi pratici per distinguere gli incrementi patrimoniali effettivamente maturati durante l’iscrizione al RUNTS da quelli che devono essere esclusi dal conteggio.

Per gli enti che adottano il rendiconto per cassa, il Ministero evidenzia la necessità di integrare la documentazione contabile con ulteriori elementi utili a ricostruire il patrimonio, quali l’elenco dei beni, le disponibilità finanziarie, i crediti e le passività, al fine di consentire una corretta determinazione dell’eventuale patrimonio da devolvere.

In caso di scioglimento, la devoluzione del patrimonio richiede il preventivo parere favorevole dell’ufficio del RUNTS, che deve pronunciarsi entro 30 giorni dalla richiesta. Alla domanda dovranno essere allegati il verbale di scioglimento, la situazione contabile aggiornata e un inventario dettagliato dei beni oggetto di devoluzione, corredato da una valutazione economica.

Le nuove indicazioni rappresentano un importante riferimento operativo per gli Enti del Terzo Settore e per i professionisti che li assistono, offrendo criteri uniformi per la corretta determinazione del patrimonio da devolvere e riducendo i margini di incertezza nelle procedure di uscita dal RUNTS o di scioglimento dell’ente.

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