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Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: modalità di adesione e principali novità

L’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026-2027, consentendo l’accesso sia ai contribuenti che non avevano aderito al precedente biennio 2025-2026, sia a coloro che intendono rinnovare il concordato già sottoscritto per il periodo 2024-2025.

L’adesione avviene mediante la presentazione del modello CPB 2026-2027, che può essere trasmesso insieme alla dichiarazione dei redditi e al modello ISA oppure in modalità autonoma. In entrambi i casi, il termine per aderire è fissato al 31 ottobre 2026, con probabile slittamento al 2 novembre in quanto la scadenza cade di sabato.

Il modello richiede l’indicazione dei dati identificativi dell’attività, della sussistenza dei requisiti di accesso, dei dati contabili relativi al periodo d’imposta 2025 e dell’accettazione della proposta formulata dall’Agenzia delle Entrate. Particolare attenzione deve essere riservata alla corretta determinazione del reddito rilevante ai fini del concordato, poiché eventuali errori potrebbero determinare una proposta non corretta o, nei casi più gravi, la decadenza dal beneficio.

La normativa prevede inoltre specifiche riduzioni del reddito concordato in presenza di eventi eccezionali, come calamità naturali, danni rilevanti ai locali o alle scorte, sospensioni dell’attività o altre circostanze straordinarie che abbiano inciso sull’esercizio dell’attività. Le riduzioni possono variare dal 10% al 30% in funzione della durata della sospensione.

Per i contribuenti già aderenti al precedente concordato, il rinnovo viene valutato sulla base dei redditi effettivamente conseguiti e non su quelli concordati nel biennio precedente, purché continuino a sussistere i requisiti richiesti dalla normativa.

La proposta elaborata dall’Agenzia delle Entrate tiene conto dei dati dichiarati dal contribuente, degli indicatori ISA, dell’andamento dell’attività negli ultimi anni, dei valori di riferimento del settore e delle previsioni economiche elaborate dall’ISTAT. L’obiettivo è individuare un reddito concordato coerente con il raggiungimento del massimo livello di affidabilità fiscale.

Tra le novità più rilevanti figurano i limiti massimi di incremento del reddito proposto rispetto a quello dichiarato, differenziati in base al punteggio ISA. Le limitazioni, già previste per i contribuenti con elevati livelli di affidabilità fiscale, vengono ora estese anche ai soggetti con punteggi ISA inferiori a 8, introducendo criteri più uniformi nella formulazione delle proposte.

L’adesione e l’eventuale revoca del concordato possono essere gestite tramite il software “Il tuo ISA 2026 CPB”, aggiornato alle più recenti disposizioni normative. I valori proposti dall’Agenzia non sono modificabili dal contribuente, che può esclusivamente decidere se accettare o meno la proposta formulata.

Le nuove istruzioni rappresentano un importante riferimento operativo per imprese e professionisti chiamati a valutare la convenienza dell’adesione al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 e a gestire correttamente i relativi adempimenti.

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