25/10/2017
Il DL 50/2017 ha introdotto la comunicazione trimestrale delle liquidazioni periodiche IVA. L’Agenzia delle entrate, dopo aver ricevuto il file trasmesso dal contribuente, effettua dei controlli circa la coerenza dei versamenti dell’imposta rispetto a quanto indicato nella comunicazione inviata. Qualora l’esito dei controlli evidenzi carenti versamenti rispetto all’importo IVA da versare indicato nella comunicazione, l’Agenzia provvede a informare il contribuente dell’anomalia riscontrata, invitandolo a fornire chiarimenti o a versare il dovuto avvalendosi del ravvedimento operoso. La prima segnalazione di anomalia viene notificata a mezzo pec, con un invito dell’Agenzia a controllare il cassetto fiscale, nella sezione “Consultazione” dell’area autenticata dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”; all’interno della quale il contribuente potrà scaricare la lettera di compliance che riepiloga le incoerenze riscontrate. Il soggetto passivo IVA viene pertanto invitato a correggere le anomalie segnalando le informazioni valutate non correttamente o, in alternativa, a regolarizzare la propria posizione avvalendosi del ravvedimento operoso. In riferimento all’invio dei dati del primo trimestre dell’anno (gen – mar 2017) trasmessi entro il 12.6.2017, le lettere di invito alla compliance sono state consegnate nel mese di luglio mentre, per quanto riguarda gli invii relativi al secondo trimestre 2017 (apr – giu) gli inviti alla compliance stanno arrivando nel mese di ottobre 2017. Se il contribuente non aderisce all’invito alla compliance, ossia non regolarizza la propria situazione senza motivare l’anomalia riscontrata, l’Agenzia delle entrate provvede a notificare a mezzo pec un avviso bonario ai sensi dell’art.54-bis, co.2-bis, DPR 633/1972, indipendentemente dalle condizioni ivi previste (art.21-bis, co.5, D.L. 78/2010). La notifica dell’avviso bonario interrompe i termini per avvalersi dell’istituto del ravvedimento. Con la notifica dell’avviso bonario viene richiesto il pagamento, entro 30 gg dalla ricezione della comunicazione, dell’imposta dovuta, la sanzione del 30% ridotta a un 1/3 e gli interessi per il ritardato versamento. Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione o ratealmente, in quest’ultimo caso il versamento dovrà essere effettuato in rate trimestrali di pari importo. Se l’importo dovuto è inferiore o uguale a 5.000 euro, il contribuente può scegliere un numero massimo di 8 rate trimestrali mentre se l’importo supera la soglia dei 5.000 euro, è possibile optare fino ad massimo di 20 rate trimestrali (art.3-bis, DLgs 462/1997). Per effettuare il calcolo delle rate sono a disposizione i servizi online (senza registrazione) dell’Agenzia delle Entrate, indicando i dati richiesti per la procedura automatica di calcolo.