02/05/2017

L’art.4, DL n.50/2017 prevede un nuovo regime fiscale per le locazioni di immobili di breve durata. Per locazioni brevi si intendono i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 gg, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che svolgono attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online. Lo stesso articolo stabilisce che a decorrere dall’1.1.2017, ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve, ai corrispettivi lordi derivanti dai contratti di sublocazione e altresì a quelli relativi ai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell’immobile a favore di terzi, stipulati a partire da tale data si applicano le disposizioni relative alla cedolare secca di cui all’art.3, DLgs n.23/2011, con l’aliquota del 21% in caso di opzione. Nello specifico, l’odierna disposizione prevede che tale ritenuta venga trattenuta alla fonte dall’intermediario sull’ammontare dei canoni per la locazione
e dei corrispettivi relativi ai contratti di sublocazione e comodato, prima che vengano versati ai titolari degli immobili; tali soggetti intermediari compresi quelli che gestiscono portali online, sono altresì responsabili del successivo versamento della ritenuta allo Stato, agendo come sostituti d’imposta. Chiunque, essendone tenuto, ometta di comunicare o comunichi in maniera incompleta o
infedele i dati relativi ai suddetti contratti è punito con la sanzione di cui all’art.11, co.1, DLgs n.471/1997, ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati. I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on line, per garantire il contrasto all’evasione fiscale, sono tenuti a versare la ritenuta riscossa, all’Agenzia delle Entrate, con le modalità di cui all’art.17, DLgs n.241/1997, e ad effettuare la relativa certificazione, ex art.4, DPR n.322/1998. Nel caso in cui non sia esercitata l’opzione per l’applicazione del regime della cedolare secca, la ritenuta si considera operata a titolo di acconto. Si attendono ora le modalità di attuazione di quanto disposto dalla norma, che saranno emanate dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate entro 90 gg dall’entrata in vigore del DL n.50/2017.